l'abbigliamento e i materiali dell'arrampicata sportiva
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Apparentemente l’arrampicata sportiva non necessita
di un particolare abbigliamento tecnico dato che si pratica a bassa quota e quindi non richiede particolari accorgimenti da seguire per chi è praticante di questa disciplina sportiva, tutto ciò apparentemente… Queste almeno erano le linee guida seguite dai climbers in un passato abbastanza recente. La vecchia idea che qualsiasi tipo di abbigliamento sia accettabile e non comprometta minimamente la prestazione ha sempre trovato nello spirito naif di molti praticanti motivo di affermarsi con una certa regolarità.
Gli elementi che inducono a seguire simili riflessioni si riscontrano in alcuni semplici spunti:
- l’arrampicata sportiva è uno sport che si pratica solo in estate e a bassa quota, di conseguenza la spesa per l’acquisto di un abbigliamento tecnico, e quindi più costoso, non è giustificata dalle condizioni climatiche ed ambientali in cui ci si trova ad operare.
- L’arrampicata sportiva come disciplina per pochi eletti: i quali nell’affrontare la singolar tenzone con la falesia o la via di arrampicata di più tiri si confrontano con situazioni di disagio in tutta solitudine evocando lo spirito avventuroso ed un poco fuori di testa del frickettone alternativo…In tali condizioni l’abbigliamento deve essere ridotto all’essenziale con una bassissima qualità di materiali.
- Più le condizioni sono estreme nel modo di affrontare la falesia, per le difficoltà affrontate e per i materiali e l’abbigliamento utilizzato, più il risultato gratifica la nicchia dei pochi eletti che accedono all’Olimpo della storia dei climbers. Basta ricordare campioni che hanno fatto la storia di questo sport come P.Edlinger , intento a scalare con sottilissimi e minutissimi calzoncini simili a mutande ed a piedi nudi sulle pareti del finalese negli anni ’80. Anni in cui la versione pionieristica-avventuristica dell’arrampicata sportiva sembra affascinare molti giovani che, nell’intento di eguagliare le prestazioni del grande asso francese, si misurano con situazioni estreme per poi scoprire di non essere all’altezza abbandonando così ingloriosamente questo sport nel volgere di un breve periodo.
Fortunatamente gli anni passano e le situazioni mutano…
L’arrampicata sportiva negli ultimi 10 anni volge il suo orizzonte a 360° tentando di affermare la nuova filosofia della disciplina sportiva aperta a chiunque voglia sperimentare un’attività motoria ed uno sport a diretto contatto con la natura. Tutti hanno la possibilità di sperimentare le proprie capacità motorie ricavando così una nicchia di piacere nell’affrontare difficoltà e situazioni alla propria portata. Anche la concezione dell’abbigliamento muta… Il mercato, parola dall’apparenza terribile perché induce a considerazioni oscure sullo sfruttamento della buona fede dell’utente-arrampicatore dilettante e non, propone nuove ed interessanti soluzioni. L’importante è muoversi con un pizzico di attenzione e competenza scegliendo le soluzioni adatte alle proprie esigenze. Le posizioni massimaliste di chi sostiene che l’abbigliamento tecnico è inutile e gratifica solo la tasca dei rivenditori sono altrettanto deprecabili di chi pensa che ci si può vestire solo in modo tecnico e con gli ultimi marchi alla moda. Due posizioni inutili e criticabili che non giovano alla comprensione di ciò che può essere veramente valido da acquistare.
Marchi come S.C.A.R.P.A,The North Face, Montura, Five ten, La Sportiva, Salewa hanno investito grandi risorse negli studi di settore per migliorare abbigliamento e materiali. Queste aziende hanno dimostrato che nel settore dell’abbigliamento si possono raggiungere grandi traguardi con la produzione di tessuti e materiali che favoriscono la traspirazione e garantiscono comodità e sicurezza di chi arrampica. Condizioni che permettono di migliorare la propria prestazione garantendo maggior tranquillità e sicurezza. Tali condizioni sono proponibili o riproponibili in qualsiasi periodo dell’anno, infatti l’arrampicata sportiva è praticabile in qualsiasi stagione grazie anche ad un abbigliamento ed all'utilizzo di materiali adeguati.
L’imoprtante è orientare i propri acquisti per l’abbigliamento con un minimo di criterio selettivo. Una buona scelta di materiali tecnici, calibrando il proprio budget di spesa in modo intelligente, ripara l’utente da situazioni di disagio in parete o nella fase di avvicinamento predisponendolo così ad affrontare in modo positivo la prova di arrampicata. Infatti iniziare una via d’arrampicata con la temperatura corporea nelle migliori condizioni possibili è anche merito indiscusso di una buona scelta nel campo dell’abbigliamento. Avere buoni materiali per garantire la progressione in parete o la sicurezza del compagno che sale diventa condizione indispensabile per praticare questa disciplina. I risultati dimostrano che l’orientamento di alcune aziende altamente specializzate verso materiali tecnici, anche se costosi, ha prodotto un aumento di fatturato ma anche un’adesione più cosciente dei climbers alle proposte di abbigliamento e di materiali.
E’ indubbiamente preferibile l’acquisto di un capo tecnico
a quello di tre capi inferiori come qualità ma del tutto insufficienti a garantire le condizioni migliori per affrontare la parete di arrampicata.

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